DOMENICA 19/07 – OPERA
MEDEA
Libretto di François-Benoit Hoffmann
Testi di Carlo Zangarini
Musica di Luigi Cherubini
PERSONAGGI
Medea, soprano
Giasone, tenore
Creonte, basso
Neris, mezzo soprano
Pedagogo, attore
regia di Fabio Midolo ripresa da Massimo Marani
costumi, Chiara Spanò
atelier, Sartoria Bianchi
compagnia FuoriOpera
A Corinto la figlia di Creonte, sovrano della città, sta terminando i preparativi per il suo matrimonio con Giasone. Questi ha ripudiato Medea, potente maga e sua vecchia consorte. Lei a suo tempo l’aiutò nell’impresa di rubare il Vello d’oro, tradendo così la sua stessa famiglia e dalla loro unione nacquero due figli. Medea riesce ad entrare nel palazzo di Creonte e lì incontra Giasone, al quale chiede il ritorno in seno alla famiglia. Visto però il suo rifiuto lei lo maledice e giura vendetta.
Medea vuole vendicarsi, dunque, nonostante la sua ancella Neris cerchi di convincerla a lasciare Corinto. Anche Creonte ordina a Medea di abbandonare immediatamente la città ma lei implorando ottiene ancora un giorno da passare con i suoi figli. Incontra ancora Giasone e insieme rievocano i felici momenti del loro amore. Infine Medea ordina all’ancella di recare in dono alla futura sposa il manto e il diadema che ella ebbe da Apollo. Neris accompagna i due figli al cospetto della loro madre Medea. Dal tempio giungono voci e lamenti: Creonte e sua figlia sono morti perché i doni di Medea erano avvelenati. Il popolo è furente e Medea insieme a Neris e i due figli, si rifugia nella casa. Giasone accorre per arrestarla, ma Neris esce sconvolta dicendo che Medea ha assassinato i loro figli.
Infine appare Medea, con ancora in mano il pugnale insanguinato e dice a Giasone di aver compiuto la sua giusta vendetta. Sconvolto dal dolore egli muore sopraffatto dal dolore e Medea si allontana con l’aiuto del carro inviatole da Apollo.
DOMENICA 19 LUGLIO
CERTOSA DI PISA,
VIA ROMA 79
CALCI
ore 21.30




































